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Dal 14 settembre al 27 ottobre 2024 la Sala delle Stagioni del Caffè Florian, in Piazza San Marco, ha ospitato una mostra che ha saputo emozionare e sorprendere: “Fior di Tabasso. Le Stagioni al Florian”, un viaggio attraverso le creazioni in vetro di Lilla Tabasso, capace di trasformare la fragilità del fiore in un racconto eterno.

Chi è Lilla Tabasso, la poetessa dei fiori di vetro

 

Hai mai incontrato un’artista che trasforma il vetro in fiori talmente realistici da sembrare appena colti?

 

Lilla Tabasso (Milano, 1973), biologa e designer, ha saputo unire rigore scientifico e sensibilità artistica. Dopo gli studi in biologia, si è avvicinata alla lavorazione del vetro a lume, una tecnica complessa che ha fatto propria con dedizione e tenacia. Nonostante chi le dicesse che il vetro “è un mestiere da uomini”, ha seguito la sua strada, diventando oggi una delle artiste più riconosciute a livello internazionale.

 

Le sue opere floreali, delicate e iperrealistiche, sono un omaggio alla natura ma anche alle emozioni umane: ogni fiore, per Tabasso, è il riflesso di uno stato d’animo.

Dettagli opera inverno Dettagli opera primavera

Fior di Tabasso, una mostra che dialoga con la storia del Florian

 

Non è un caso che questa esposizione abbia trovato casa nella Sala delle Stagioni, decorata a metà Ottocento da Cesare Rota.

Primavera, Estate, Autunno e Inverno: quattro opere per quattro atmosfere, che hanno preso vita grazie a caraffe, vassoi e bicchieri appartenenti alla tradizione del Caffè Florian.

 

Dai fiori di pesco alle formiche laboriose, dai calici decorati d’oro di Bruno Ceccobelli ai goti reinterpretati in omaggio a Gaetano Pesce, ogni stagione ha raccontato una storia di rinascita, fatica, calore o silenzio.

PRIMAVERA

 

Peonie, bacche di rosa canina, fiori di pesco, scabiose, muscari, dalie e ranuncoli selvatici sono il trionfo delle fioriture primaverili che compongono la prima stagione di Tabasso al Florian. Annunciatori di primavera, posizionati come gli storici e famosi centrotavola in vetro muranese, tremolano e diffondono la loro fragranza attraverso dolci zefiri.

Giunt’è la Primavera e festosetti
La salutan gl’augei con lieto canto,
E i fonti allo spirar de’ zeffiretti
Con dolce mormorio scorrono intanto:
Vengon’ coprendo l’aer di nero amanto
E lampi, e tuoni ad annuntiarla eletti
Indi tacendo questi, gl’augelletti;
di nuovo al lor canoro incanto:

E quindi sul fiorito ameno prato
Al caro mormorio di fronde e piante
Dorme ‘l caprar col fido can’ à lato.

Di pastoral zampogna al suon festante
Danzan Ninfe e Pastor nel tetto amato
Di primavera all’apparir brillante.

Primavera Lilla Tabasso Opera Primavera Lilla Tabasso

ESTATE

 

Nel sonetto che accompagna l’Estate, il sole splende sui pastori e sui greggi e gli uccelli avvertono il calore della stagione prima di un temporale estivo. In piena stagione, uno…stuol furioso di mosche e mosconi toglie il riposo al giovane pastore, in ansia per il temporale imminente. L’estate di Tabasso non è all’insegna del grano e dei papaveri o di altre piante tipiche della stagione, come vuole la tradizione, ma piuttosto della fatica degli insetti nella calura.

Sotto dura stagion dal sole accesa
Langue l’huom, langue ‘l gregge, ed arde ‘l pino,
Scioglie il cucco la voce, e tosto intesa
Canta la tortorella e ‘l gardellino.
Zeffiro dolce spira, ma contesa
Muove Borea improvviso al suo vicino;
E piange il Pastorel, perché sospesa
Teme fiera borasca, e ‘l suo destino;

Toglie alle membra lasse il suo riposo
Il timore de’ lampi, e tuoni fieri
E de mosche, e mosconi il stuol furioso:

Ah che pur troppo i suoi timor sono veri
Tuona e fulmina il cielo grandinoso
Tronca il capo alle spiche e a’ grani alteri.

Estate di Lilla Tabasso

Estate, l'opera in vetro di Lilla Tabassso raffigurante le formiche laboriose

AUTUNNO

 

Il rosso e l’oro sono tra i colori associati all’autunno. Come descritto nel sonetto di Vivaldi, l’autunno è anche la stagione della caccia e delle vendemmia. Per la Sala Liberty del Florian, l’artista ha creato fiori rossi, gialli e dorati, appassiti per il calore estivo, quando l’anno volge alla fine.

Celebra il Vilanel con balli e canti
Del felice raccolto il bel piacere
E del liquor di Bacco accesi tanti
Finiscono col sonno il lor godere

Fa’ ch’ ogn’ uno tralasci e balli e canti
L’ aria che temperata dà piacere,
È la stagion ch’ invita tanti e tanti
D’ un dolcissimo sonno al ben godere.

I cacciator alla nov’alba à caccia
Con corni, schioppi, e cani escono fuore
Fugge la belva, e seguono la traccia;
Già sbigottita, e lassa al gran rumore
De’ schioppi e cani, ferita minaccia
Languida di fuggir, ma oppressa muore.

Autunno di Lilla Tabasso Dettagli autunno

INVERNO

 

L’ultima delle quattro stagioni di Tabasso – tempo di freddo, pioggia, neve e ghiaccio ma anche di fuoco – è un omaggio a Gaetano Pesce. L’artista infatti ha realizzato pile di goti – così Pesce chiamo il suo bicchiere realizzato per la mostra del 1995 – da cui emergono ellebori neri, un fiore velenoso che in questa tonalità non esiste in natura.

Agghiacciato tremar tra nevi algenti
Al severo spirar d’ orrido vento,
Correr battendo i piedi ogni momento;
E pel soverchio gel batter i denti;

Passar al foco i dì quieti e contenti
Mentre la pioggia fuor bagna ben cento

Caminar sopra il ghiaccio, e a passo lento
Per timor di cader girsene intenti;
Gir forte sdruzziolar, cader a terra
Di nuovo ir sopra ‘l giaccio e correr forte
Sin ch’ il giaccio si rompe, e si disserra;
Sentir uscir dalle ferrate porte
Scirocco, Borea, e tutti i venti in guerra
Quest’ è ‘l verno, ma tal, che gioja apporte.

Inverno Lilla Tabasso

L'inverno rappresentato dai goti di Pesce con i fiori in vetro realizzati da Lilla Tabasso

Il riconoscimento: il Premio Fondazione di Venezia

 

La forza di questa esposizione non è passata inosservata.

“Fior di Tabasso. Le Stagioni al Florian” ha infatti vinto il Premio Fondazione di Venezia durante The Venice Glass Week 2024, riconoscimento che celebra il talento e la capacità di innovare nell’arte del vetro.

Un traguardo che rafforza il legame tra l’artista e lo storico Caffè, ma anche tra il Florian e la scena artistica internazionale.

Foto premiazione Lilla Tabasso

Logo del Magistrato alle Acque

Un’esperienza che resta nel tempo

 

Le opere di Lilla Tabasso non si limitano a stupire per la loro perfezione tecnica: parlano al cuore, raccontano emozioni universali attraverso la bellezza fragile e intensa dei fiori. E farlo negli spazi del Caffè Florian significa intrecciare la storia di Venezia con l’arte contemporanea, in un dialogo che continua a incantare chi varca la soglia del locale.

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