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Il vetro di Murano, un’eccellenza artigianale italiana
La storia del Vetro di Murano
Bellezza, trasparenza, versatilità, sostenibilità, resistenza: il potenziale del biossido di silice è stato colto dall’umanità più di 3500 anni fa.
Le prime tracce di lavorazione sono state trovate in Mesopotamia, Siria ed Egitto. Durante l’epoca romana, il vetro divenne molto diffuso, e nel Medioevo, l’arte vetraria fiorì in Europa, specialmente a Venezia.
Qui, i maestri vetrai hanno sviluppato tecniche avanzate per la produzione di vetri colorati e specchi.
Da allora “vetro” è associato al nome dell’isola di Murano, a nord-est di Venezia nella laguna veneta.
Vetro di Murano è sinonimo di qualità e tradizione: un’arte che risale al XIII secolo, quando la Repubblica di Venezia decretò che tutte le fornaci dovessero essere spostate sull’isola di Murano per motivi di sicurezza, a causa dei frequenti incendi. Da quel momento, Murano divenne il centro nevralgico della produzione del vetro, con tecniche e soprattutto segreti alchemici tramandati di generazione in generazione. Gli artigiani muranesi acquisirono fama internazionale, esportando le loro opere oltre i confini dell’Europa.
Oggi, il vetro di Murano rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy, e racchiude in sé secoli di storia e cultura.
Artigianato che ha saputo elevarsi ad Arte con un lavoro che porta sudore e fatica a contatto con il fuoco che plasma.
Antonio Dei Rossi, unico erede a Murano della tecnica della murrina figurativa.
Le tecniche di lavorazione
Tutto il mondo ormai conosce perfettamente l’universo dalle mille sfaccettature che rappresenta il vetro: materia che si presta ad essere forgiata ed interpretata da uomini e donne di un’isola che è il fulcro di questa produzione.
Grande manualità, esperienza e conoscenza delle tecniche tradizionali sono alla base della produzione del vetro di Murano:
Soffiatura a bocca, Incisione, Filigrana sono solo alcune delle tecniche più note.
Una delle tecniche più raffinate è la Murrina Figurativa, di cui è unico erede il Maestro vetraio e Designer Antonio Dei Rossi.
Si tratta di un minuzioso micromosaico formato da filamenti di vetro che vanno a comporre il soggetto. Il Maestro si spinge oltre i limiti della tecnica tradizionale per arrivare alla creazione di una murrina tridimensionale che fa approdare al mondo dell’alta gioielleria.
La tecnica a lume, per la quale Lucio Bubacco è stato riconosciuto come MAM (Maestro d’Arte e Mestiere), risale al XIV secolo quando con una fiamma alimentata ad olio si forgiavano con forbici e pinze, le bacchette di vetro. Questa antica tecnica permette oggi, con strumenti più moderni, di creare opere eteree con figure mitologiche che Bubacco rende leggiadre, cogliendone il movimento fluido e naturale.
Come riconoscere l’autentico Vetro di Murano
Quante volte siamo stati colti dal dubbio: sarà veramente prodotto a Murano?
Sto comprando un pezzo autentico?
In un mondo globalizzato, per poter fare una scelta in piena consapevolezza, riconoscere l’autenticità del vetro di Murano è fondamentale per non rovinare il fascino di un acquisto importante.
La Regione Veneto ha istituito il Marchio Vetro Artistico® Murano a garanzia dei pezzi realizzati a Murano seguendo le antiche tecniche tradizionali.
Molti vetri di Murano autentici sono firmati o marcati. Alcuni produttori utilizzano etichette adesive, mentre altri incidono il marchio direttamente sul vetro.
La qualità del vetro e la densità sono segni distintivi di autenticità insieme a motivi complessi, colori vivaci, una finitura impeccabile, con dettagli nitidi e precisi come solo a Murano sono in grado di fare.
Le opere più famose
È affascinante vedere come le fornaci di Murano abbiano saputo nel tempo reinterpretare antiche prassi con un tocco moderno grazie all’apporto di alcune grandi sensibilità artistiche.
Archimede Seguso sperimenta la filigrana, creando originali vasi a filo verticale, realizzati con una soffiatura unica.
Salviati negli anni ’60, sotto la direzione del pittore Luciano Gaspari, si è concentrata su soffiati leggerissimi, esplorando nuove frontiere del design.
Carlo Moretti si è dedicato all’arredo da tavola, proponendo soluzioni eleganti e coraggiosamente inusuali. “Fabbrica d’autore” ha saputo coniugare tradizione e design che portano le sue opere ad essere esposte al MoMa di New York.
Non possiamo dimenticare le lampade a sospensione di Barovier & Toso, simbolo di eleganza e design raffinato; le opere di Carlo Scarpa direttore artistico di Venini dal 1933 al 1947, che sperimenta con la pasta vitrea creando alcune opere iconiche celebrate per un inusitato ed elegante approccio alla materia.
Queste fornaci sono rinomate per la qualità, l’accuratezza della ricerca, la varietà delle sperimentazioni e la forza espressiva dei loro risultati.
Le loro produzioni del Novecento sono diventate oggetti di culto per i collezionisti di tutto il mondo.
L’influenza del Vetro di Murano nell’arte contemporanea
Il vetro di Murano ha un’influenza significativa sull’arte contemporanea.
Artisti e designer si sono ispirati a questa secolare tradizione per creare opere innovative. Le tecniche tradizionali di Murano sono state reinterpretate in modo empirico, portando alla creazione di installazioni artistiche e opere di design.
Ad esempio, Davide Salvadore è riuscito a raccontare storie di paesi lontani attraverso forme e colori nel vetro che si fa musica. La sua collaborazione con il Caffè Florian è un esempio di come l’arte del vetro di Murano continui a declinarsi nel mondo del design.
Fabio Fornasier ha creato un’opera che rappresenta il dovere della memoria e una denuncia appassionata dei problemi che affliggono il mondo del vetro muranese di oggi. “Murano Sottovuoto al Florian” è un’installazione presentata nella Sala delle Stagioni in occasione della terza edizione di The Venice Glass Week, il festival internazionale che celebra e sostiene l’arte della lavorazione del vetro.
Il vetro di Murano non è solo un materiale, un marchio oppure un prodotto, ma un simbolo di tradizione e arte che onorano l’eccellenza artigianale italiana.