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Festa della Madonna della Salute a Venezia: fede, tradizione e comunità
Il 21 novembre Venezia celebra la Madonna della Salute: una festa religiosa e civile che unisce fede, tradizione e cultura popolare.
Origini storiche: la peste del 1630
Quando l’autunno ammanta Venezia, è tempo di vivere un’esperienza tra misticismo e folclore.
Si ripete da quasi quattro secoli il 21 novembre.
Si rivive la processione cui partecipò, per tre giorni e tre notti, tutta la popolazione sopravvissuta all’epidemia che tra il 1630 e il 1631 aveva colpito la città.
La fede costituiva l’ultima speranza di proiettarsi in un futuro senza malattia.
Erigere un monumento per chiedere l’intercessione della Madonna nel fermare la peste, rappresentava un ex voto cui si attribuiva un valore taumaturgico.
La peste si placò.
Il 21 Novembre 1670 l’icona bizantina della Madonna Mesopanditissa (mediatrice di pace) fu collocata nella nicchia dell’altare della Basilica dedicata al culto mariano. La data venne scelta dal Senato veneziano perché corrispondeva nel calendario liturgico alla presentazione di Maria al Tempio.
Dal momento in cui arrivò a Venezia, la sacra immagine divenne per i veneziani il simbolo della guarigione e della salvezza: una popolazione decimata dal morbo invocava tutela della salute.
Iconograficamente è una Madonna Odegitria (οδηγός, odegós): una guida, colei che indica la via da seguire.
L'icona bizantina della Madonna anche chiamata "Ipapantissa" cioè dell'incontro con Cristo
Basilica della Salute: simbolo architettonico e spirituale
Oggi la Basilica della Madonna della Salute si erge in tutta la sua monumentale bellezza sulla punta della Dogana, nel sestiere di Dorsoduro.
Colpiva la città di Venezia la peste di cui narra anche Alessandro Manzoni ne “I Promessi Sposi”. Il Doge fece voto solenne di erigere un monumento grandioso se la città fosse sopravvissuta al morbo.
Il progetto venne affidato al giovane architetto e scultore Baldassarre Longhena che progettò un edificio assolutamente nuovo rispetto alla chiese palladiane che dalla Giudecca e dall’isola di San Giorgio si affacciano sullo stesso specchio d’acqua.
L’edificio barocco rivestito di pietra d’Istria, con due cupole e due campanili, ha una caratteristica che lo rende originale: la pianta ottagonale.
L’ottagono è quella figura geometrica tra il quadrato, la dimensione umana, e il cerchio, la dimensione divina, che crea un luogo dove è naturale sentirsi protesi al sacro nel raccoglimento spirituale.
Questo impianto architettonico permette una nuova fruizione dello spazio dedicato al culto, poiché rende possibile girare attorno all’oggetto di devozione invece di osservarlo solo dal punto di vista frontale.
Nelle parole di Longhena l’ispirazione viene dalla Corona della Madonna:
“Ho formato una chiesa in forma di rotonda opera d’invenzione nova, et non mai fabbricata ninna a Venezia opera molto degna et desiderata da molti … che Dio Benedetto m’ha prestato di farla in forma rotonda essendo in forma di Corona per esser dedicata a essa Vergine”.
I riti della Madonna della Salute, il pellegrinaggio e la processione
Credenti e non, compiono nel 2025 lo stesso pellegrinaggio di quei fedeli che li hanno preceduti quasi quattro secoli fa.
Un percorso nella città attraverso un ponte di barche che attraversa il Canal Grande da Santa Maria del Giglio alla Punta della Dogana, e poi un percorso all’interno della Chiesa per omaggiare l’icona bizantina che ritrae la Madonna nera.
La festa oggi: tradizione viva e cibi tipici
Dopo il pellegrinaggio a Venezia, attraverso il ponte votivo e il percorso devozionale all’interno della Chiesa della Salute, esaudito il desiderio di esprimere gratitudine e fede attraverso la preghiera, si può diventare un po’ bambini: incontrarsi per bere una cioccolata calda è parte di un rito comunitario che abbraccia fede e tradizione in un momento di condivisione che regala gioia e un pizzico di piacere di gola.
Esiste una data a partire dalla quale si celebra a Venezia il rito sociale della cioccolata calda: il Ventuno Novembre. Da questo momento in poi l’appuntamento al Caffè Florian, in una delle sue magnifiche Sale, o in altri luoghi iconici della città per consumare una tazza di cioccolata calda è un classico da rispettare.
Altrettanto tradizionale è lo zabaione caldo. Uova e Marsala sono gli ingredienti base della bevanda calda che viene preparata in tazza con gestualità antiche al banco del Caffè Florian.
I festeggiamenti della Madonna della Salute prevedono anche la tradizionale cioccolata calda al Florian.
Irrinunciabile tra le tradizioni veneziane di novembre è anche il percorso gastronomico fatto di bancherelle che vendono zucchero filato e ogni sorta di coloratissima e dolcissima leccornia.
I bambini non vedono l’ora di farsi viziare con dolci e frittelle e di giocare con un palloncino colorato che ritrae uno dei loro amati eroi.
Esiste un connubio di gusto inscindibile dalla celebrazione di questa festa tradizionale: la Castradina con le verze.
Un piatto che si consumava a Venezia già nel XIII secolo e che ha origini dalmate e albanesi. La Serenissima si approvvigionava in quei luoghi prima di partire per le spedizioni commerciali verso Oriente. La loro carne essiccata era perfetta per resistere nei lunghi viaggi in mare.
La castradina è un cosciotto di montone salato, affumicato e poi essiccato al sole, usato per preparare una ricca e gustosa zuppa con l’aggiunta di foglie di verza.
L’evento rappresenta un momento di gioia e devozione per la comunità veneziana, una celebrazione vissuta in modo profondo e sentito dai veneziani e da tutti i pellegrini che giungono da fuori per essere parte di questa esperienza collettiva che tocca le corde dello spirito e riaccende il senso di identità.
Vi sveliamo la ricetta originale della castradina:
Ingredienti
- 800 g di cosciotto di castradina (montone castrato salmistrato)
- 1 kg di verza
- 1 cipolla
- 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
- Timo
Procedimento
Preparare la carne tagliandola a spezzatino, metterla in una pentola e portarla a ebollizione per tre volte cambiando l’acqua ogni volta, tranne che per l’ultima bollitura. Verrà conservata e usata come brodo.
Soffriggere la cipolla nel burro ed aggiungere la verza tagliata a julienne, farla cucinare fino a 3/4 di cottura.
Unire la verza alla carne e al suo brodo e completare la cottura.
Aggiungere a piacere un pizzico di timo.
Servire in ciotole di coccio con crostini di pane saltati al burro.
De obligo su le tole, sia dai povaréti che dei siori, nobili o mercanti
Il legame con la comunità veneziana
Il culto della Madonna della Salute, famoso a Venezia tanto quanto la Festa del Redentore, è nato come voto del Senato della Repubblica. Per tale ragione si celebra solennemente in tutto il territorio che fu della Serenissima, nel Veneto, in Friuli, Istria e Dalmazia.
Esiste però a Venezia un piccolo luogo segreto che cela il mistero della morte della Peste: il Sotoportego de la Peste.
Si tratta del passaggio che porta alla Corte Nova che è diventata una cappella dedicata alla Madonna della Salute.
Sul pavimento si può osservare un masegno rosso (il colore del lutto nel seicento).
Indica il punto esatto in cui la Peste si arrestò, risparmiando l’unica parte della città in cui non aveva falcidiato vite.
Come sa ogni buon veneziano, il masegno rosso, la pietra che fermò la peste, non va calpestato.
L’evento rappresenta un momento di gioia e devozione per la comunità veneziana, una celebrazione vissuta in modo profondo e sentito dai veneziani e da tutti i pellegrini che giungono da fuori per essere parte di questa esperienza collettiva che tocca le corde dello spirito e riaccende il senso di identità.
FAQ
Quando si celebra la festa della Madonna della Salute?
La festa della Madonna della Salute si celebra ogni anno il 21 novembre a Venezia.
Perché i veneziani festeggiano la Madonna della Salute?
I veneziani festeggiano la Festa per ringraziare la Madonna che, secondo la tradizione, pose fine alla peste del 1630. La Basilica fu costruita come voto di gratitudine.
Quali piatti sono tipici della festa?
Il piatto tipico della Festa della Madonna della Salute è la castradina, una zuppa sostanziosa a base di montone, cavolo verza e spezie.
Dove si trova la Basilica della Salute?
La Basilica della Salute si trova vicino Punta della Dogana, all’ingresso del Canal Grande e del Bacino di San Marco.