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In concomitanza con la Venice Glass Week 2022, il Caffè Florian ospita dal 17 settembre al 16 ottobre un lavoro del Maestro vetraio muranese Lucio Bubacco dal titolo “L’eterna Fornace”.

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Caronte, gondoliere che trasporta i dannati solcando la laguna tra bricole insidiose per arrivare alla meta, la Fornace Eterna

Lucio Bubacco: l’eccellenza di una tradizione di maestri vetrai a Murano

 

Lucio Bubacco è uno di quei maestri muranesi che ha cominciato da bambino a lavorare in fornace e questo l’ha reso totalmente padrone delle tecniche, tanto da permettergli di creare lavori che rasentano l’impossibile, talmente leggeri da sembrare di non poter resistere alle ingiurie del tempo o alle distratte mani dell’uomo.

Ancora oggi, l’artista continua a sperimentare, a prova della sua persistente ricerca, di generare forze viventi attraverso il vetro.
Nel corso della sua lunga carriera, Lucio Bubacco ha esposto le sue opere in tutto il mondo, oltre ad avere Collezioni Permanenti in Europa, Stati Uniti, Giappone e Centro America. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, oltre a essere presente in molte pubblicazioni e cataloghi di arte.

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Lucio Bubacco e la lavorazione a lume

 

La lavorazione a lume è una tecnica nella quale si utilizza la fiamma di un cannello per fondere il vetro e creare oggetti, sculture o perle di vetro. È una delle tecniche più antiche usate per la lavorazione del vetro, già ampiamente utilizzata a Murano nel XIV secolo. Il nome deriva dal fatto che le prime fiamme da lavoro erano ricavate proprio da un lume alimentato a olio o grasso e ravvivato dal soffio di un mantice. La lavorazione che si fa oggi è molto simile a quella che veniva fatta nei secoli passati: anche se alcuni strumenti si sono evoluti, come ad esempio il cannello, le basi rimangono le stesse, così come gli attrezzi utilizzati, vale a dire coltelli, pinze e forbici.
Il vetro che viene usato è già formato in bacchette che vengono prodotte in fornace e poi fuse in un secondo momento.

 

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Lucio Bubacco ha realizzato i suoi primi lavori a “lume” a 14 anni, ispirandosi per lo più all’arte classica e alla Commedia dell’Arte. Successivamente, è il disegno anatomico ad affascinarlo e il movimento della figura umana diventa il tema centrale dei suoi lavori. È un artista che ha rivoluzionato la secolare tecnica del lavoro a lume approdando a risultati stupefacenti che lo hanno reso uno degli artisti più importanti e affermati a livello internazionale.
La sua esperienza tecnica e la conoscenza della compatibilità del colore e della natura del vetro gli permettono di creare lavori inimitabili: figure interamente sagomate a mano e incluse in vetri soffiati o in fusioni “casting”.

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Le sue creazioni sfidano la comune nozione di questa tecnica soprattutto concepita come decorativa e capricciosa, frutto com’è dello stiraggio di forme e plasticità, piuttosto che di dettagliata elaborazione e/o contenuto narrativo presentato come una mini-installazione.
I suoi capolavori sono realizzarti in vetro di Murano, anche detto “soft glass” a causa della sua alta componente di soda, che lo rende famoso per la sua caratteristica brillantezza e particolarmente adatto alla lavorazione a lume.
Le sue grandi sculture che si sviluppano in verticale, lavorate a caldo e temperate durante il procedimento di lavorazione, rappresentano un unicum come risultato della tecnica a lume, soprattutto se si considera che sono ottenute da canne di vetro tenero, ricco in soda e non dal più resistente pyrex.

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Le opere del maestro vetraio Lucio Bubacco in esposizione presso il Caffè Florian

 

Al Caffè Florian, nella Sala delle Stagioni, Lucio Bubacco presenta due installazioni. Un trittico dedicato a Caronte, gondoliere che trasporta i dannati solcando la laguna tra bricole insidiose per arrivare alla meta, la Fornace Eterna, e un incredibile lampadario, dove sono rappresentati i diavoli che lavorano alacremente a soffiare il vetro, quasi a ricordarci con questa fornace infernale la fatica del lavoro di tanti maestri di una Murano che speriamo riesca a superare questo momento di crisi, dovuta ai rincari esponenziali del gas, carburante indispensabile per questa industria millenaria.

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Lucio Bubacco riesce a trattare la materia vetro come un acrobata, maestro nel plasmarla senza frantumarla, creando opere che sembrano sul punto di animarsi, di cominciare a danzare.
Nelle sue funamboliche composizioni troviamo assieme angeli e diavoli, ninfe e satiri: lavori sensuali che combinano la perfezione anatomica della scultura greca con l’architettura gotico-bizantina della sua Venezia.
Temi seduttivi, metamorfosi e trasformazioni, figure che emergono dal vuoto, temi che echeggiano dal nostro passato mitologico: un moderno barocco talmente carico da trasformarsi quasi in architettura trasparente di corpi in movimento composti di quella materia di cui a volte sono fatti i sogni.
La mostra è a cura di Stefano Stipitivich, Direttore Artistico del Caffè Florian.

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Venezia, anni ’70
Ero un ragazzino e passeggiavo in piazza San Marco osservando le vetrine del Caffè Florian, come fossero le vetrate di un antico palazzo veneziano, ammiravo la bellezza delle architetture interne dorate e mi lasciavo trasportare dalle note musicali dell’orchestra situata davanti al Caffè: avevo tanta curiosità, ma essendo così giovane, non mi permettevo di entrare nel glorioso Caffè Florian.
Dopo tanti anni, espongo all’interno di quella stessa stanza dorata, allora proibita, che potevo ammirare solo da lontano.

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Italian Glass Weeks, il festival che l’Italia dedica all’arte della lavorazione del vetro

 

L’Italia ha una posizione di eccellenza nel panorama internazionale della lavorazione del vetro, sia a livello artistico, sia a livello industriale.
The Italian Glass Weeks è un nuovo importante Festival organizzato nell’ambito del 2022 United Nations International Year of Glass. La prima settimana della manifestazione si terrà a Milano dal 10 al 18 settembre 2022 e sarà dedicata principalmente al vetro industriale. La seconda settimana si terrà a Venezia dal 17 al 25 settembre 2022 e sarà dedicata al vetro artistico. Il Festival, presentato e promosso dagli organizzatori di Vision Milan Glass Week e The Venice Glass Week, ha l’obiettivo di mostrare, promuovere e sostenere il vetro in Italia a livello nazionale e internazionale.

 

Il Florian, infatti, nella sua azione di promozione dei linguaggi artistici contemporanei, ha negli anni dedicato molto spazio a maestri i cui esiti creativi sono frutto di una profonda esplorazione e confronto con la materia ancestrale rappresentata dalla lavorazione del vetro, fusione alchemica di sabbia e fuoco. Hanno esposto le loro opere al Florian: Cristiano Bianchin, Yoichi Ohira, Toots Zinsky, Richard Marquis, Massimo Nordio, Michele Burato, Maria Grazia Rosin, Mario e Antonio Dei Rossi, Silvano Rubino, Fabio Fornasier, Lucio Bubacco e Davide Salvadore.

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