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The Venice Glass Week: l’arte del vetro e la mostra “Sogni Veneziani” al Florian
Ogni settembre Venezia celebra la millenaria arte vetraria con The Venice Glass Week, un festival internazionale che trasforma la città nella capitale mondiale del vetro d’autore.
In occasione dell’edizione 2026, il Caffè Florian partecipa all’evento ospitando nelle sue sale storiche la mostra “Sogni Veneziani” firmata dal maestro Seguso.
Un incontro d’eccellenza dove la fragilità trasparente del vetro di Murano dialoga con gli affreschi e le specchiere del caffè più antico del mondo, rinnovando il legame profondo tra Florian e l’arte contemporanea.
The Venice Glass Week: il festival che celebra l’eccellenza di Murano
Dieci anni e oltre 200 eventi. Sono questi alcuni dei numeri che raccontano la crescita di The Venice Glass Week, manifestazione internazionale nata per sostenere e promuovere l’arte del vetro e, in particolare, la tradizione vetraria veneziana.
Ma cosa rende interessante seguire il festival anche per chi non è un esperto del settore?
Proprio la sua formula diffusa; non esiste infatti non esiste un unico spazio espositivo, perché mostre, installazioni e iniziative portano il visitatore a muoversi tra Venezia, Murano e Mestre, scoprendo atelier, gallerie e luoghi storici.
L’edizione 2026 aggiunge un motivo in più per partecipare in quanto verrà presentato anche l’Osservatorio “The Venice Glass Week e il Distretto del Vetro di Murano”, realizzato da Banca Ifis, che analizza il ruolo produttivo e culturale di Murano e l’impatto del festival nel suo primo decennio.
Realizzazione di chandelier in vetro di Murano dell' artista Silvano Rubino presso fornace Vetreria Anfora - foto @archivioflorian
La mostra “Sogni Veneziani”: la maestria di Seguso incontra il Florian
E se il vetro potesse raccontare non ciò che siamo, ma ciò che diventiamo?
È proprio da questa domanda che prende forma “Sogni Veneziani”, la mostra di Pierpaolo Seguso ospitata nelle Sale storiche del Florian dal 12 settembre al 18 ottobre. Le opere nascono da una riflessione sul cambiamento interiore e sul percorso, spesso invisibile, attraverso il quale pensieri, esperienze e consapevolezze si trasformano nel corso della vita.
Alcune delle opere appartenenti alla mostra "Sogni Veneziani" del Maestro Seguso.
Seguso sceglie di concentrarsi soprattutto sul processo, più che sul risultato finale. Le sue sculture raccontano così ricerca, trasformazione, difficoltà e crescita, utilizzando il vetro come materia ideale per rappresentare una condizione in continuo divenire: fluido quando viene lavorato, fragile e solido una volta trasformato, sempre capace di assumere una nuova forma.
Il titolo stesso, Sogni Veneziani, suggerisce quindi un viaggio più che un punto d’arrivo, nel quale ogni opera diventa una sorta di istantanea di un pensiero mentre cambia.
Il vetro d’arte nelle sale storiche: dialogo tra luce, materia e memoria
Al Florian le opere non vengono semplicemente esposte bensì entrano in relazione con un ambiente che possiede già una propria storia visiva.
Le trasparenze e i riflessi del vetro dialogano infatti con specchi, affreschi, ori e decorazioni delle Sale storiche, creando un gioco di luce che cambia anche in base all’ora della giornata. È sufficiente osservare la stessa opera al mattino e nel pomeriggio per accorgersi di come l’ambiente possa modificarne la percezione.
È questo uno degli aspetti più interessanti delle mostre d’arte Caffè Florian: l’arte contemporanea non viene isolata dal contesto, ma inserita in uno spazio dove passato e presente continuano a incontrarsi.
Storia del legame tra il Caffè Florian e i maestri vetrai muranesi
L’incontro tra Florian e il mondo del vetro non nasce con questa mostra.
Da sempre il Caffè ha dedicato particolare attenzione all’arte e al design, ospitando nelle proprie Sale esposizioni e opere di artisti italiani e internazionali. Anche il vetro di Murano a Venezia ha avuto un ruolo importante in questo percorso, con mostre e collaborazioni che hanno portato al Florian alcuni tra i nomi più interessanti della scena vetraria.
Nel corso delle diverse edizioni dedicate al vetro sono passati dalle Sale storiche artisti come Silvano Rubino, Lucio Bubacco, Mauro Bonaventura, Davide Salvadore, Massimo Nordio, Antonio e Giovanni Dei Rossi, Fabio Fornasier, Ercole Moretti e Lilla Tabasso, insieme a protagonisti internazionali come Richard Marquis, Yoichi Ohira, Toots Zinsky e Oskar Kogoj.
“Un elenco che racconta una vocazione precisa: quella di considerare il Florian non soltanto come un luogo della memoria veneziana, ma anche come uno spazio aperto alla creatività contemporanea.”
Un percorso sensoriale tra opere in vetro e degustazioni d’autore
Visitare una mostra al Florian può diventare un’esperienza che coinvolge molto più della vista.
Da una parte ci sono le opere di Seguso, con le loro forme e trasparenze; dall’altra le note dell’Orchestra Florian, che durante la bella stagione accompagnano la vita del Caffè con la musica dal vivo. Poi arriva il gusto, con i cocktail d’autore da sorseggiare durante una pausa insieme alle specialità del menù stagionale, mentre anche l’olfatto trova il proprio spazio nelle fragranze Florian, ispirate all’atmosfera e ai dettagli delle Sale storiche.
Perché, allora, limitarsi a guardare una mostra quando si può vivere il luogo che la ospita attraverso tutti i sensi?
Guida alla visita: come vivere la Venice Glass Week a Piazza San Marco
Se avete intenzione di seguire The Venice Glass Week 2026, il consiglio è di non concentrare la visita in un’unica zona: il programma diffuso permette di costruire un itinerario tra Venezia e Murano, alternando grandi esposizioni, piccoli atelier e appuntamenti dedicati alla lavorazione del vetro.
In Piazza San Marco, la tappa al Florian offre invece un’esperienza particolare: dal 12 settembre al 18 ottobre potrete scoprire Sogni Veneziani di Pierpaolo Seguso direttamente nelle Sale storiche e, dopo la visita, fermarvi per una pausa davanti a un cocktail o a una delle specialità del Caffè.
È un modo semplice per inserire la mostra all’interno di una giornata veneziana, lasciando che il vetro contemporaneo incontri la storia, la musica e l’atmosfera di uno dei luoghi più iconici della città.
Domande frequenti su The Venice Glass Week
Cos’è The Venice Glass Week?
È un festival internazionale dedicato all’arte del vetro che si svolge ogni anno a Venezia, Murano e Mestre. Nel 2026, dal 12 al 20 settembre, celebra la sua decima edizione con oltre 200 eventi.
Qual è la storia del vetro di Murano?
La tradizione vetraria muranese affonda le sue radici nel Medioevo e si è sviluppata nei secoli attraverso tecniche artigianali tramandate di generazione in generazione, diventando una delle eccellenze artistiche più riconosciute di Venezia.
Quali mostre vedere a Venezia a settembre?
Venezia ospita diverse importanti mostre d’arte contemporanea e speciali eventi dedicati al vetro nel settembre 2026, tra cui:
– Jenny Saville a Ca’ Pesaro (fino al 22 novembre 2026).
– Erwin Wurm al Fortuny Museum (fino al 22 novembre 2026).
– Peggy Guggenheim a Londra: The Making of a Collector presso la Collezione Peggy Guggenheim (fino al 19 ottobre 2026).