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L’eleganza della Mostra del Cinema di Venezia tra glamour e cultura
All’inizio di settembre, il Lido di Venezia diventa la capitale mondiale della settima arte. La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il festival cinematografico più antico del mondo, porta in Laguna un fermento impareggiabile, unendo l’avanguardia culturale al glamour dei red carpet internazionali.
In questo articolo esploriamo il fascino di questa kermesse storica, l’ambìto premio del Leone d’Oro e il legame profondo tra l’estetica del cinema e l’accoglienza senza tempo dei salotti veneziani.
La storia del Festival cinematografico più antico del mondo
Nata da un’idea del presidente della Biennale di allora, Giuseppe Volpi, la Mostra del Cinema debuttò il 6 agosto 1932 sulla terrazza dell’Hotel Excelsior al Lido. La prima proiezione fu Il dottor Jekyll di Rouben Mamoulian. Da quel momento, Venezia divenne un punto di riferimento per il cinema internazionale, ospitando registi come Visconti, Fellini, Antonioni, ma anche Welles, Kurosawa, Spielberg, Almodóvar.
La Mostra ha attraversato decenni di storia, guerre, rivoluzioni culturali e tecnologiche, conservando la propria identità e la capacità di rinnovarsi. È qui che sono stati consacrati capolavori come The Shape of Water, Roma, Nomadland e Poor Things.
Il Leone, nelle sue varie declinazioni iconografiche, è il simbolo del premio attribuito ai vincitori della Mostra Internazionale d'arte cinematografica.
Il Lido di Venezia come palcoscenico naturale della rassegna
Come ogni anno a inizio settembre – l’Edizione 2026 si terrà dal 2 al 12 settembre – il Lido di Venezia si trasforma in una passerella a cielo aperto. Il Palazzo del Cinema, con il suo iconico tappeto rosso, accoglie star internazionali, registi, giornalisti e curiosi da tutto il mondo.
Oltre alla cerimonia d’apertura e di chiusura, le giornate della Mostra sono scandite da anteprime mondiali, incontri, conferenze stampa e photo call. Un evento arrivato alla sua 83° edizione, diretta da Alberto Barbera, capace di coniugare il glamour delle grandi occasioni con il fascino discreto di Venezia. In questa edizione, una sezione speciale è dedicata alla valorizzazione di operazioni di restauro di film classici per contribuire a una migliore conoscenza della storia del cinema.
Venezia accoglie star internazionali sul tappeto rosso davanti al Palazzo del Cinema, appuntamento annuale imperdibile per tutti i cinefili del mondo.
Penso che il ruolo di Hollywood, o del cinema in generale, sia sempre stato quello di mettere in luce quei presupposti utopici che non percepiamo chiaramente nella nostra vita quotidiana. Se degli alieni dovessero visitare la nostra Terra e per caso mi chiedessero: «Potresti spiegarci cos’è l’umanità?», non risponderei loro: «Andate in giro a dare un’occhiata», ma griderei: «Guardate questi, questi, questi film e ci capirete».
Slavoj Žižek, The Pervert’s Guide to Utopias, Regia di Sophie Fiennes, 2026
Il cinema è un luogo di aspettative che raramente vengono deluse, nemmeno da un brutto film, perché significa pur sempre vedere più lontano di prima, esplorare un orizzonte che senza lo schermo non esisterebbe.
Esther Kinsky, Di polvere e di luce, Iperborea, 2025
Il fascino del Red Carpet tra star internazionali e grande cinema
Anche l’edizione 2026 promette di portare al Lido alcuni dei volti più riconoscibili del panorama internazionale, arrivati a Venezia non soltanto per assistere alla Mostra, ma soprattutto per accompagnare i film presentati nelle diverse sezioni del Festival. Tra le presenze più attese c’è John Malkovich, nel cast di Wild Horse Nine, il nuovo film di Martin McDonagh in concorso, mentre Gael García Bernal accompagnerà Hombre al Agua, presentato nella sezione Venezia Spotlight. Russell Crowe, invece, sarà legato a Venezia 2026 anche come regista di What Love Builds, inserito fuori concorso.
Ci saranno poi presenze che vanno oltre la presentazione di un singolo film. George Clooney ed Ellen Burstyn, per esempio, saranno protagonisti di momenti particolarmente significativi della Mostra grazie al conferimento del Leone d’Oro alla carriera, mentre Burstyn sarà presente anche in relazione a due opere fuori concorso, Flesh Impact e Place To Be. E il Lido potrebbe accogliere anche Liam e Noel Gallagher, protagonisti del documentario Oasis: Don’t Look Back in Anger, presentato fuori concorso e dedicato alla storia della celebre band britannica.
Un continuo alternarsi tra grandi premi, anteprime e delegazioni cinematografiche che rende il red carpet veneziano qualcosa di più di una semplice passerella. Abiti, flash e fotografi attirano inevitabilmente l’attenzione, ma dietro ogni arrivo c’è quasi sempre un film, una storia da presentare o un percorso artistico da celebrare.
Il Leone d’Oro e la celebrazione dei maestri della settima arte
Perché il premio più prestigioso della Mostra del Cinema di Venezia è proprio un Leone d’Oro?
La risposta è scritta ovunque si guardi in città. Il leone alato di San Marco, simbolo di Venezia e della sua antica Repubblica, è diventato nel tempo anche l’emblema del riconoscimento assegnato al miglior film della Mostra, creando un legame diretto tra la storia della città e uno dei premi più ambiti del cinema internazionale.
Vincere il Leone d’Oro significa infatti entrare in un elenco che racconta, anno dopo anno, l’evoluzione della settima arte. È accaduto, per esempio, a Guillermo del Toro nel 2017 con La forma dell’acqua, a Todd Phillips nel 2019 con Joker, a Chloé Zhao nel 2020 con Nomadland e a Yorgos Lanthimos nel 2023 con Poor Things. Più recentemente, il premio è stato assegnato a Pedro Almodóvar per The Room Next Door nel 2024 e a Jim Jarmusch per Father Mother Sister Brother nel 2025.
Il Leone d’Oro non è però soltanto un riconoscimento destinato a consacrare autori già affermati. Nel corso della sua storia ha spesso contribuito a portare all’attenzione internazionale registi e opere capaci di lasciare un segno ben oltre il momento della premiazione.
Il Caffè Florian e il profondo legame con la cultura visiva
Cinema e Caffè Florian possono sembrare due mondi lontani, ma condividono una storia fatta di immagini, incontri e personaggi.
Fin dalla sua apertura nel 1720, il Florian è stato frequentato da artisti, scrittori, intellettuali e viaggiatori che hanno trasformato le sue Sale storiche in uno dei luoghi di incontro più conosciuti di Venezia. Nel corso dei secoli, questa vocazione culturale si è intrecciata anche con il mondo dell’arte contemporanea, della fotografia, delle esposizioni ma anche del cinema, basti pensare a tutti quei film che hanno scelto il Florian come set. Tra le pellicole più note troviamo:
“Summertime” (1955), diretto da David Lean e interpretato da Katharine Hepburn, un dramma romantico che cattura la bellezza di Venezia attraverso gli occhi di una turista americana. Il ricordo del primo appuntamento al Caffè Florian tra Jane (Katharine Hepburn) e Renato (Rossano Brazzi) è impresso nella mente di diverse generazioni.
“Effie Gray” girato nel 2014, diretto da Richard Laxton e interpretato da Dakota Fanning.
“Il talento di Mr. Ripley”, thriller del 1999 con Matt Damon, Gwyneth Paltrow, James Rebhorn (nella foto) e Jude Law.
Matt Damon, Gwyneth Paltrow, James Rebhorn in "Il talento di Mr Rimpley"
L’arte dell’incontro tra proiezioni e salotti veneziani
La Mostra del Cinema non vive soltanto nelle sale del Lido. Durante i giorni del Festival, Venezia si riempie di incontri, conversazioni e momenti informali che proseguono ben oltre le proiezioni, tra una passeggiata, un aperitivo e una pausa in uno dei suoi caffè storici.
È proprio questa dimensione dell’incontro a legare il mondo del cinema alla tradizione dei salotti veneziani, luoghi dove da secoli artisti, intellettuali e viaggiatori si fermano per conversare e osservare la città.
E se durante la Mostra cercate il “salotto buono” di Piazza San Marco, il Caffè Florian vi aspetta: accomodatevi, ordinate un cocktail d’autore e lasciate che sia Venezia a fare il resto.
Domande frequenti sulla Mostra del Cinema di Venezia 2026
Dove si svolge il Festival del cinema a Venezia?
La Mostra del Cinema di Venezia si svolge principalmente al Lido di Venezia, tra il Palazzo del Cinema e le altre sedi della rassegna.
Come andare alla Mostra del cinema di Venezia?
Dal centro storico di Venezia si raggiunge il Lido con i vaporetti ACTV, con collegamenti regolari da Piazza San Marco e altre fermate della città.
Chi ha vinto più Leoni d’Oro?
Tra i registi più premiati figurano André Cayatte, Louis Malle, Zhang Yimou e Roy Andersson, tutti vincitori di due Leoni d’Oro.
Quando inizia la Mostra del Cinema?
La Mostra del Cinema di Venezia 2026 si svolge dal 2 al 12 settembre 2026.